KENGIRO AZUMA. Sculture Una vita in Italia. Palazzo del Tau di Pistoia

KENGIRO AZUMA. Sculture

Una vita in Italia

azumakengiro-04

Un omaggio a Kengiro Azuma è dedicato a Palazzo del Tau di Pistoia, sede della Fondazione e del Museo dedicato a Marino Marini, artista di cui l’artista giapponese fu allievo e amico.

A cura di Maria Teresa Tosi, l’esposizione riunisce varie opere di Azuma che sintetizzano la sua idea dell’arte: rappresentare l’aspetto invisibile, indefinito e astratto dell’uomo volendone cogliere non la concretezza bensì l’anima.

In mostra sono presenti le sue celebri gocce d’acqua, scolpite in bronzo, che in un certo senso sono un suo emblema attorno al quale lavorò numerose volte dichiando che le continuava a realizzare perché non riusciva mai a coglierle nella loro perfezione. E le pargonava alla vita dell’individuo che nonostante tanti sforzi mai raggiunge la perfezione.

I buchi praticati nelle gocce di bronzo rappresentano lo spazio vuoto dell’anima e dei valori quali l’amicizia, la solidarietà, la convivenza; insomma esprimono il senso del Vuoto e del Pieno, essenza della sua filosofia. Disse: “ Indago l’armonia degli opposti, l’equilibrio fra bene e male, freddo e caldo, pesante e leggero. È come il principio del Tao”.

1976_-MU-760-1976-bronzo-cm-1165x45x20Azuma, nato nel 1926 in Giappone in una famiglia di artigiani del bronzo, abbandonò gli studi a 17 anni per arruolarsi e combattere nella Seconda Guerra Mondiale come pilota kamikaze dell’esercito giapponese, ma prima che partisse per la sua missione esplose la prima bomba atomica su Hiroscima.
Crollato il mito del Dio-Imperatore e persa la guerra, Azuma si avvicinò all’ arte laureandosi in scultura all’Università di Tokyo.Vinse, inoltre, una borsa di studio che lo portò a Milano nel 1956, dove a Brera divenne prima allievo e poi assistente di Marino Marini, da lui molto ammirato.

1961_-MU-27-1961-bronzo-cm-63x59x2-copia

 

In parallelo con la grande mostra “Marino Marini. Passioni visive”, allestita in Palazzo Fabroni, la Fondazione Marino Marini propone, dunque, quest’ esposizione di Azuma che cade ad un anno dalla scomparsa dell’artista nipponico, avvenuta a novant’anni nel 2016. Essa, infine, ribadisce il loro reciproco legame umano, spirituale e artistico continuato per tutta la vita, pur mantenendo ciascuno la propria identità.

 

Anna Maria Di Paolo

 

Pistoia, Palazzo del Tau, fino al 7 gennaio 2018

Info: http://www.fondazionemarinomarini.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...